Una Storia Suocera E Nuora Che Comincia Con Una Tazza Fumante
Capitolo 1 – La Tisana Delle Nove
Alle nove in punto, nella villa sui Colli Euganei, si sentiva sempre lo stesso rumore: il tintinnio di un cucchiaino contro la porcellana.
Adriana Solari entrava nel soggiorno con il vassoio d’argento. Sopra c’erano una tazza di camomilla e una capsula verde chiaro.
«Il tuo integratore per i nervi, tesoro. Il dottore ha detto che ti aiuta a dormire.»
Irene Valli era in sedia a rotelle da tredici mesi, dopo l’incidente sulla strada dei Colli. Prendeva la tazza con due mani e ringraziava.
Ringraziava sempre. Era cresciuta così, tra le vigne di suo padre, in una famiglia in cui chi ti aiuta si ringrazia.
Suo marito Filippo, ingegnere, seguiva un cantiere a Dubai e tornava a casa una settimana al mese. Adriana si era trasferita nella villa subito dopo l’incidente, «per non lasciarla sola».
Ma da qualche mese Irene non si sentiva più se stessa.
Dormiva fino a mezzogiorno e si svegliava con la bocca impastata. Dimenticava le videochiamate con Filippo. Una volta aveva chiesto a Adriana che giorno fosse, e aveva scoperto che ne aveva perso uno intero.
Adriana, intanto, le parlava con dolcezza di «semplificare».
«La Tenuta è un peso troppo grande per te adesso. Firmi una procura e me ne occupo io. Tu pensi solo a guarire.»
La Tenuta Valli: quaranta ettari di vigneto, la cantina di pietra, il marchio che suo padre aveva costruito in trent’anni. Era l’unica cosa che Irene sentiva ancora completamente sua.
Capitolo 2 – Mirela
Mirela Dobre era arrivata tre settimane prima. Aveva quarantaquattro anni, era di Iași e faceva la badante da dodici anni.


