STORIA IN 9 CAPITOLI

La Domestica Che Si Tuffò In Piscina (Racconto)

La Domestica Che Si Tuffò In Piscina (Racconto)
La storia, prima di cominciare
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Uno sguardo alla storia

Ci sono giornate che iniziano con niente e finiscono tagliando una vita in due.

Amalia Serra lavorava in casa Rovelli da undici anni, e ancora non sapeva spiegarsi come un pomeriggio qualunque, fatto di sole e mattonelle calde, fosse diventato l'ora peggiore della sua esistenza.

La villa stava in fondo a una strada privata sulle colline, di quelle dove il giardiniere arriva alle sette e chi tiene la casa alle sei e mezza. Amalia non arrivava mai tardi. Indossava la divisa azzurra che la signora Camilla pretendeva impeccabile, e portava con sé la solita borsa di tela: dentro, un thermos di caffè e una fotografia plastificata di sua madre, con gli angoli ormai morbidi a forza di essere toccati.

Quel pomeriggio il sole picchiava sul giardino sul retro. La piscina se ne stava immobile e luccicante, come uno specchio di cui nessuno dovrebbe fidarsi.

Il piccolo Tommaso, otto mesi, dormiva nel passeggino grigio sotto una copertina fatta a maglia dalla nonna. Camilla era uscita a prendere un caffè con le amiche e aveva lasciato il bambino ad Amalia, esattamente come aveva fatto cento volte prima.

Questo è l’inizio del racconto. Prosegui dal primo capitolo per leggere la storia in ordine, oppure scegli un capitolo dall’indice.

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