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Capitolo 6: La storia continua

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Capitolo 6 di 9
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Sullo schermo comparve il giardino. La piscina bianca di sole. Il passeggino accanto al tavolino. Amalia che usciva dalla cucina con un bicchiere d’acqua. Delia in piedi sul bordo, le braccia incrociate.

E poi, alle 17:09 esatte, la registrazione mostrò tutto con una chiarezza brutale.

La gamba che si allunga. Il passeggino che rotola. Un corpo che attraversa il giardino di corsa. Il tuffo. Il sollevamento. Il salvataggio.

Riccardo fissò lo schermo e si dimenticò di respirare.

«Dio mio» sussurrò.

Delia si portò una mano alla bocca. «Riccardo, io—»

La porta d’ingresso si aprì. Camilla entrò con le chiavi ancora in mano e si bloccò davanti a quella scena: una fradicia, una grigia in volto, uno in lacrime.

«Si può sapere cosa succede in questa casa?»

Nessuno rispose. Riccardo si limitò a girare il portatile verso di lei.

Capitolo Otto: La Verità, Senza Più Un Posto Dove Nascondersi

Camilla guardò tutto senza emettere un suono. Poi lo guardò una seconda volta.

Quando finalmente si voltò verso la sorella, aveva un’espressione che in quella famiglia non le avevano mai visto.

«Perché?»

Delia crollò.

«Non volevo che… volevo solo che Riccardo capisse che non sei l’unica ad avere tutto. Che non sei l’unica che può—»

«Stavi lasciando annegare mio figlio» disse Camilla, e la voce le si spezzò a metà. «Per cosa, Delia? Per cosa?»

«Pensavo che lei lo tirasse fuori subito» singhiozzò Delia. «Pensavo—»

«Hai pensato a mio figlio che moriva per sentirti meno piccola!»

Riccardo si alzò lentamente dalla sedia, con la faccia di un uomo invecchiato in un’ora. Attraversò la stanza fino alla finestra, dove Amalia stava in piedi con Tommaso ormai addormentato sulla spalla.

«Amalia.» La voce gli cedette sulla seconda sillaba. «Mi perdoni.»

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