«Mi Ha Tirato Il Brodo In Faccia A Natale E Mio Marito Ha Continuato A Mangiare»: Poi Mio Suocero Si È Alzato
Parte 1 – Il Brodo Di Natale
Per qualche secondo nessuno si mosse.
Il brodo mi colava dai capelli sul collo, caldo, e scivolava dentro il maglione verde con le renne che mia madre mi aveva regalato la sera prima. Un tortellino mi era rimasto impigliato vicino all’orecchio. Lo sentivo, ma non riuscivo ad alzare la mano per toglierlo.
Dall’altra parte della tavola, Loredana posò la scodella vuota con un colpo secco.
«Non sei capace di preparare un pranzo decente per questa famiglia?»
La guardai senza capire. Quei tortellini non li avevo fatti io. Li aveva chiusi lei, uno per uno, il 23 dicembre. Me lo aveva ripetuto tre volte, perché tutti sapessero che la pasta vera, in casa Bernardi, la faceva solo lei.
Il mio errore era stato portare in tavola la zuppiera. Avevo servito il brodo mentre lei parlava al telefono con una cugina. Evidentemente era arrivato troppo tiepido.
Mi voltai verso mio marito.
Davide teneva gli occhi sul piatto. Prese un altro tortellino con il cucchiaio, lo soffiò e lo mangiò.
«Davide», dissi piano. «Davvero non dici niente?»
Sospirò, come si sospira davanti a una bambina che fa i capricci.
«Marta, per favore. Non rovinare il Natale più di così.»
Più di così.
In quel momento dentro di me qualcosa si spezzò. Non fece rumore. Fu come un filo che si tende per anni e alla fine cede.


