All’attracco al molo carburanti, il colonnello Vance fu accolto non dagli ormeggiatori consueti, ma da un contingente della guardia costiera e da ispettori navali federali. Il segnale beacon del compartimento poppiero era stato agganciato e geolocalizzato con precisione millimetrica dai radar portuali due ore prima dell’ingresso nella rada.

Quando i sommozzatori delle forze dell’ordine raggiunsero il settore di poppa e aprirono dall’esterno la botola idraulica, trovarono Hannah infreddolita ma lucida, con la valigetta dei documenti intatta stretta tra le mani. Il colonnello Vance, ancora convinto di poter inscenare la tragedia dell’incidente, assistette attonito alla risalita sul molo della nipote, scortata dagli agenti con le prove definitive delle sue frodi e del tentato omicidio.


