IL TUO MOMENTO DI LETTURA

Capitolo 1: La Cena Della Domenica — Parte 1

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Capitolo 1 di 12
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Mi chiamo Giorgia. Un anno fa, se qualcuno mi avesse detto che la notte peggiore della mia vita sarebbe cominciata nella sala da pranzo dei miei suoceri e sarebbe finita in una stanza d’ospedale, con una poliziotta seduta accanto al letto, avrei sorriso con educazione e cambiato discorso.

Non perché mia suocera, Adelaide Ruggeri, fosse una donna dolce. Non lo era mai stata. A Brescia il cognome Ruggeri voleva dire cantieri, palazzi e inaugurazioni con il sindaco, e lei non perdeva occasione per ricordarlo. Però credevo che esistessero confini che nemmeno lei avrebbe superato.

Ero alla trentesima settimana. Aspettavamo un maschio e avevamo già scelto il nome: Elia. Quella domenica non volevo andare. Ero stanca, avevo le caviglie gonfie, e da mesi Adelaide trattava la mia gravidanza come un affronto personale. Se mi commuovevo, ero «troppo sensibile». Se mi riposavo, ero «una che si lascia andare». Quando aveva saputo che dopo il parto ci saremmo trasferiti a Parma, vicino a mia madre, ne aveva fatto una questione di tradimento.

Tommaso, mio marito, mi aveva stretto la mano in macchina. «Un’ora. Poi andiamo via, te lo prometto.»

La tensione arrivò prima del risotto.

«Avete ripensato a questa storia di Parma?» chiese Adelaide, versando il vino a suo marito Bruno senza guardarlo.

«No, mamma» rispose Tommaso, calmo. «Abbiamo bisogno di persone che rispettino le nostre scelte.»

Lei non guardò lui. Guardò me.

«Ecco. Questa è la sua voce che parla, non la tua.»

Per tutta la cena elencò quello che aveva fatto per il figlio: l’università pagata, la festa per la laurea, l’appartamento arredato «con i miei soldi». Ogni favore diventava una cambiale. Io rimasi in silenzio finché lei indicò la mia pancia con il coltello da dolce.

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