Tre mesi dopo, la revisione indipendente produsse una relazione dettagliata.
Alcuni trasferimenti risultarono regolarmente documentati.
Altri richiedevano ulteriori chiarimenti.
Una parte del denaro originariamente destinato al fondo era stata impiegata in operazioni che non rispettavano le finalità dichiarate.
I professionisti incaricati avviarono le procedure necessarie per determinare responsabilità, obblighi di restituzione e possibili azioni di recupero.
Alessandro collaborò consegnando documenti che aveva conservato per anni.
Vittoria fornì accesso ai registri delle società che aveva amministrato.
La situazione rimaneva complessa.
Non esisteva una soluzione immediata.
Ma il silenzio era finalmente terminato.
Lorenzo decise di rinunciare a una parte della propria distribuzione di utili per contribuire al ripristino delle risorse, senza interferire con gli accertamenti in corso.
Sofia gli chiese:
«Non temi di perdere ciò che la tua famiglia ha costruito?»
«Sì.»
«E allora?»
Lorenzo guardò Matteo addormentato nella culla.
«Temo ancora di più di lasciare ai nostri figli una storia fatta soltanto di segreti.»
Quella sera Alessandro arrivò con una piccola scatola.
All’interno c’era una spilla a forma di orchidea.
«Apparteneva a Bianca», disse.
La consegnò a Sofia.
«Vorrei che un giorno la dessi a Giulia.»
Sofia la prese con delicatezza.
«Le racconterò chi era sua nonna.»
Alessandro annuì.
«Raccontale anche dove ho sbagliato.»


