IL TUO MOMENTO DI LETTURA

Capitolo 10: La storia continua

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Capitolo 10 di 15
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Aprì con la catenella inserita.

Sul pianerottolo c’era Filippo, con un cappotto scuro e le spalle bagnate di pioggia.

«So cosa è successo» disse.

Marta si asciugò il viso in fretta, quasi arrabbiata.

«Non ho bisogno di essere salvata.»

«Lo so.»

«E allora perché sei qui?»

Filippo la guardò attraverso lo spiraglio della porta.

«Perché nessuno dovrebbe combattere da solo una battaglia che non ha cominciato.»

Capitolo 13 – La Lettera Sotto Il Pavimento

Filippo riportò Marta a Villa Ardenghi.

Questa volta non andarono in biblioteca. Salirono nell’ala vecchia della casa, dove le stanze erano chiuse da anni e i mobili coperti da teli bianchi.

«Era la camera di Bianca» disse Filippo davanti a una porta in fondo al corridoio.

Dentro tutto era rimasto com’era. Una scrivania, una fila di libri di economia, una cartolina di Venezia attaccata allo specchio.

Cercarono per più di un’ora.

Poi Marta sentì una tavola del pavimento muoversi sotto i suoi piedi, vicino alla finestra.

Si inginocchiò e la sollevò con le dita.

Sotto c’era una busta, avvolta in un sacchetto di plastica per proteggerla dall’umidità.

Dentro c’era una lettera scritta da Bianca.

Filippo la lesse in silenzio, poi la passò a Marta.

Bianca raccontava di aver scoperto che suo padre e Ruggero Castaldi stavano trasferendo terreni con documenti falsi, a nome di società fantasma. Aveva deciso di portare tutto alle autorità.

Le ultime righe erano scritte più in fretta.

«Se mi succede qualcosa, fidatevi della nonna.»

Marta alzò gli occhi.

«Tua nonna sapeva.»

«Sospettava» disse Filippo piano. «E per tutti questi anni ha cercato di proteggermi.»

In quel momento, nel corridoio, risuonarono dei passi.

Filippo spense la luce.

Rimasero immobili nel buio, trattenendo il respiro.

Sotto la porta passò un’ombra.

E la maniglia cominciò a girare, lentamente.

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