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Capitolo 6: La storia continua

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Capitolo 6 di 15
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Per un po’ ascoltarono solo la pioggia contro le vetrate.

«Questa casa una volta era piena» disse la signora Adelaide. «Piena di voci, di passi sulle scale, di porte che sbattevano. C’era mio figlio, il padre di Filippo. C’era sua moglie. E Filippo era un bambino che correva ovunque.»

Accarezzò il bracciolo della poltrona con le dita sottili.

«Adesso sono rimasti solo i ritratti.»

Marta non sapeva cosa dire. Rimase in silenzio, e forse era proprio quello che serviva.

«Tutti pensano che Filippo sia l’unico erede degli Ardenghi» continuò l’anziana. «Ma non è così.»

Marta sollevò lo sguardo.

«Filippo aveva una sorella maggiore. Si chiamava Bianca.»

La voce della signora Adelaide si incrinò.

«Vent’anni fa, una notte come questa, Bianca è scomparsa.»

Capitolo 8 – La Notte Che Nessuno Ha Dimenticato

La porta della biblioteca si aprì.

Era Filippo.

La signora Adelaide smise subito di parlare.

Marta sentì nell’aria una tensione sottile tra nonna e nipote, come un filo tirato fino al limite.

«Forse la signorina Ferri dovrebbe andare» disse Filippo.

«No» rispose la signora Adelaide con fermezza. «Resta. Ha il diritto di sapere in che casa è entrata stasera.»

Filippo rimase in piedi per qualche secondo. Poi si lasciò cadere sulla poltrona di fronte.

In quel momento non sembrava l’uomo che aveva fatto tacere un intero salone con una parola. Sembrava soltanto molto stanco.

«Mia sorella aveva ventidue anni» disse. «Io quattordici. Una sera lei e nostro padre litigarono nello studio. Sentii urlare fino in camera mia. La mattina dopo Bianca non c’era più.»

«Dove andò?» chiese Marta.

«A tutti fu detto che era scappata. Una ragazza ribelle che non sopportava le regole di famiglia. Questa fu la versione ufficiale.»

Guardò la nonna.

«Né io né lei ci abbiamo mai creduto.»

«Perché no?»

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