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Capitolo 4: La storia continua

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Capitolo 4 di 15
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Gli aveva insegnato che il denaro non vale nulla se un uomo lo usa per mettere paura agli altri.

E adesso una ragazza viziata aveva spaventato la donna che Filippo amava più di chiunque altro.

Il suo sguardo si indurì.

Uscì dall’ombra e fece un passo nella luce.

«Ginevra.»

Bastò quel nome, pronunciato a voce bassa, per zittire il salone.

Ginevra si voltò.

La rabbia le sparì dal viso in un secondo.

«Filippo.»

Sorrise, di colpo dolcissima.

«Tesoro, per fortuna sei arrivato.»

Filippo non ricambiò il sorriso.

Guardò Marta.

Per la prima volta quella sera Marta vide l’uomo che si nascondeva dietro il cognome Ardenghi.

Non era affascinante nel modo in cui lo erano gli uomini delle riviste.

Non era nemmeno caloroso.

Era controllato.

Talmente controllato da mettere quasi soggezione.

E i suoi occhi le dissero una cosa sola.

Aveva visto tutto.

Capitolo 5 – La Parola Del Padrone Di Casa

Ginevra gli andò incontro in fretta.

«Questa ragazza ha fatto una scenata.»

Filippo non rispose.

«Ha spaventato tua nonna.»

Ancora silenzio.

«È stata irrispettosa.»

Solo allora Filippo la guardò.

«Davvero?»

Ginevra esitò.

«Sì.»

Lo sguardo di Filippo si spostò sulla signora Adelaide.

«Nonna?»

L’anziana scosse lentamente la testa.

«No.»

Una parola sola.

Bastò.

Filippo tornò a voltarsi verso Ginevra.

«Vattene.»

Ginevra fece una risatina nervosa.

«Non dirai sul serio.»

«Mai stato più serio.»

«Ma Filippo, mio padre…»

«Tuo padre non è il padrone di questa casa.»

Nel salone l’aria sembrò farsi più fredda.

Ginevra lo fissava senza parole.

Filippo le si avvicinò di un passo.

«Hai confuso il potere con il diritto di fare tutto quello che vuoi.»

Il viso di lei impallidì.

Filippo fece un cenno agli uomini della sicurezza.

«Accompagnate la signorina Castaldi all’uscita.»

La voce di Ginevra si alzò di un tono.

«Non puoi farmi questo!»

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