IL TUO MOMENTO DI LETTURA

Capitolo 3: La storia continua

← Cameriera difende un’anziana al gran ballo: la verità nascosta
Capitolo 3 di 15
Indice ☷

Sua madre, rimasta sola in un paesino vicino a Rovigo, contava su quei pochi soldi che Marta le mandava ogni fine mese.

Un solo errore e avrebbe perso tutto.

Ma alle sue spalle la signora Adelaide stava ancora tremando.

Marta guardò l’anziana.

Poi tornò a guardare Ginevra.

«So benissimo chi ho davanti.»

Ginevra fece un passo verso di lei.

«Tu sei una cameriera.»

«Lo so.»

«E io sono una Castaldi.»

«So anche questo.»

Un mormorio attraversò la folla.

Il viso di Ginevra si fece rosso.

«Allora dovresti sapere qual è il tuo posto.»

La voce di Marta si abbassò, ma non tremò.

«Lo so.»

Fece una pausa.

«Il mio posto è accanto a chiunque abbia bisogno di aiuto.»

Per un istante nessuno si mosse.

Poi Ginevra sollevò la mano.

I diamanti sulle sue dita mandarono un lampo sotto il lampadario.

Marta non indietreggiò di un millimetro.

«Preferisco portare vassoi tutta la vita» disse piano, «piuttosto che diventare una persona che umilia gli altri.»

La mano di Ginevra si fermò a mezz’aria.

E da qualche parte, dietro i pesanti tendaggi di velluto, un uomo smise di sorridere.

Capitolo 4 – L’Uomo Dietro Il Tendaggio

Filippo Ardenghi aveva visto tutto.

Era rimasto vicino all’ingresso del salone, mezzo nascosto nell’ombra dei grandi tendaggi color bordeaux.

Aveva sentito ogni parola.

A trentaquattro anni Filippo era il proprietario di Villa Ardenghi e uno degli imprenditori più rispettati del Nord Italia.

La ricchezza gli aveva insegnato una cosa che pochi capivano davvero.

Più una stanza diventa rumorosa, più le persone potenti nascondono con cura i propri segreti.

Guardò Ginevra.

Poi Marta.

Infine sua nonna.

La signora Adelaide era sempre stata il centro del suo mondo.

Lo aveva cresciuto lei, dopo la morte dei suoi genitori.

Canale WhatsApp