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Capitolo 3: Un'Alba Senza Soldi — Parte 1

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Capitolo 3 di 42
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Alle 6:12 del mattino dopo, Edoardo Ventimiglia scoprì che suono ha davvero il silenzio.

La prima carta fu rifiutata a un terminal privato di rifornimento.

La seconda fu rifiutata allo stesso terminal.

Alle 6:19 lo chiamò il direttore operativo di Ventimiglia Holding: la linea di credito rotativa principale era sospesa.

Alle 6:23 chiamò il direttore finanziario: due bonifici in uscita erano stati respinti.

Alle 6:31 la banca che gestiva il fondo acquisizioni chiese chiarimenti immediati su un mutamento sostanziale del supporto finanziario.

Alle 6:44 Edoardo chiamò me.

Guardai il telefono vibrare sul tavolo della sala riunioni.

Non risposi.

Richiamò.

Poi ancora.

Alle sette avevo diciassette chiamate perse.

Alle 7:08 chiamò Costanza.

Alle 7:09 richiamò.

Alle 7:12 arrivò un messaggio di Ilaria.

Ti stai rendendo ridicola.
Qualunque sia questa sceneggiata infantile, Edoardo sistemerà tutto.

Lessi la frase due volte.

Poi appoggiai il telefono a faccia in giù.

Giorgia se ne accorse.

«Vuoi che li blocchiamo?»

«No.»

«Perché?»

«Voglio che continuino a parlare.»

Le persone dicono cose interessanti quando credono di avere ancora potere.

Alle 7:26 Edoardo lasciò finalmente un messaggio in segreteria.

«Valentina, qualunque cosa tu creda di stare facendo, fermati.»

La voce era tagliente.

«Stai interferendo con le operazioni aziendali.»

Credeva ancora che Ventimiglia Holding fosse interamente sua.

Credeva ancora che avessi chiamato una banca e creato un fastidio.

Non capiva che l’intera struttura del debito era costruita attorno a Meridiana.

Non sapeva che Meridiana era controllata da me.

E di sicuro non sapeva che tre anni prima, dopo che la sua acquisizione avventata di Logistica Alpe Nord lo aveva quasi portato al fallimento, avevo preteso azioni privilegiate convertibili come parte del salvataggio.

Quelle azioni non erano mai contate, finché gli lasciavo la delega di voto.

Adesso contavano.

Giorgia guardò l’orologio.

«Il consiglio d’urgenza inizia tra novanta minuti.»

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