Una sera di aprile, Ruggiero è venuto a casa nostra con una donna sulla trentina, i capelli corti e lo sguardo di chi ha imparato a stare sempre in guardia.
«Lei è Serena Moretti» ha detto. «Sette anni fa era fidanzata con Leonardo Castaldi.»
Beatrice si è irrigidita sulla sedia.
Serena si è seduta davanti a lei e per un lungo momento non ha detto nulla. Poi ha parlato piano.
«All’inizio era perfetto, vero? Attento, generoso. Ti faceva sentire l’unica persona al mondo.»
Beatrice ha annuito, con gli occhi lucidi.
«Poi ha cominciato a dirti che le tue amiche non ti volevano bene, che il tuo lavoro non era adatto a te, che la sua famiglia era l’unica di cui avevi bisogno.»
«Sì» ha sussurrato Beatrice.
«A me è successo lo stesso. Una sera ha alzato le mani. La notte dopo ho preso una borsa e sono scappata a Torino. Non ho denunciato perché mi aveva detto che nessuno mi avrebbe creduto, che il paese era suo.» Ha abbassato lo sguardo. «Ho portato questo peso per sette anni. Se avessi parlato, forse tu non avresti dovuto passare tutto questo.»
Beatrice ha allungato la mano sul tavolo e ha stretto quella di Serena.
«Non è colpa tua. Ora parliamo insieme.»
In quel momento ho capito che il processo non riguardava più soltanto mia figlia.
Nei giorni seguenti, però, i Castaldi hanno giocato sporco. Sui giornali locali sono usciti articoli sul mio passato “misterioso”. Qualcuno ha lasciato sotto la mia porta una busta senza firma con dentro soltanto una mia foto di vent’anni prima, in divisa.
Io l’ho consegnata a Ruggiero senza commentare.
Poi, una settimana prima del processo, è arrivata una telefonata inattesa. Era Giulia Rinaldi, la donna che quel giorno di Pasqua era rimasta immobile con la tartina in mano.
«Signor Galli» ha detto con la voce rotta, «ieri è venuto da me un uomo dello studio legale dei Castaldi. Mi ha offerto molti soldi per dire che Beatrice era caduta davvero. Io… ho registrato tutto. Non voglio più essere quella che resta ferma a guardare.»
Ho chiuso gli occhi.
Leonardo era in cella, e continuava comunque a pensare di poter comprare chiunque.
Stava per scoprire che non era così.


