STORIA IN 19 CAPITOLI

Incinta Di Nove Mesi, Mia Suocera Mi Costrinse A Bere

Incinta Di Nove Mesi, Mia Suocera Mi Costrinse A Bere
La storia, prima di cominciare
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Uno sguardo alla storia

Capitolo 1 – Il Barattolo Nero

Mancavano cinque giorni alla data del parto quando mia suocera entrò in cucina con un barattolo di vetro pieno di qualcosa di scuro e denso come la pece.

Quella mattina avevo avuto contrazioni leggere, irregolari. La mia ostetrica mi aveva detto di stare tranquilla, di bere acqua e di chiamarla se diventavano più frequenti. Tommaso, mio marito, era a Stoccarda per lavoro e sarebbe tornato l'indomani sera.

Adelina Ferrante non bussava mai. Aveva le chiavi di casa nostra da quando ci eravamo sposati. «Per le emergenze», diceva. Ma per lei ogni giorno era un'emergenza.

Posò il barattolo sul tavolo e svitò il coperchio. Un odore amaro, di radici e di terra bagnata, riempì la stanza.

«Bevilo tutto», disse. «Ti aiuta ad aprire la strada al bambino.»

«Cos'è?»

«Un decotto. Lo usavano le donne della mia famiglia.»

«Non prendo niente che la mia ginecologa non abbia approvato, Adelina.»

Il suo viso si irrigidì. Aveva sessantadue anni, i capelli sempre in piega, una collana di perle che non toglieva mai. E quello sguardo che conoscevo bene: lo sguardo di chi non accetta un no.

Questo è l’inizio del racconto. Prosegui dal primo capitolo per leggere la storia in ordine, oppure scegli un capitolo dall’indice.

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