STORIA IN 21 CAPITOLI

«Non sono la tua serva»: la villa sul lago

«Non sono la tua serva»: la villa sul lago
La storia, prima di cominciare
Indice ☷

Uno sguardo alla storia

Alle sei e dieci del mattino il lago era ancora grigio, e Villa Marenghi dormiva.

Milena Sartori no. Era in ginocchio nell'atrio da quaranta minuti, con un secchio di plastica azzurra accanto al ginocchio destro.

Il pavimento dell'ingresso era largo undici metri. Lo sapeva perché li aveva contati il secondo giorno, per capire quanto tempo servisse. Ottantacinque minuti se nessuno passava. Centoventi se qualcuno passava.

Qualcuno passava sempre.

Strizzò lo straccio. L'acqua era già scura. Si guardò le mani: la pelle intorno alle unghie era screpolata e la vecchia cicatrice sul pollice destro si era riaperta sul bordo. I guanti li aveva chiesti tre volte. Due risposte "vediamo", una volta niente.

Aveva ventisei anni e lavorava lì da tre mesi. Villa Marenghi pagava meglio di tutti i posti dove era stata. Era per quello che restava. A Foggia sua madre Rosalba aspettava un bonifico il tre di ogni mese, e Milena non aveva mai saltato un tre.

Poi sentì il tacco. Uno. Due. Tre.

Costanza Marenghi non chiamava e non salutava. Si fermava in cima allo scalone, batteva tre volte, e aspettava che il silenzio si sistemasse intorno a lei.

Questo è l’inizio del racconto. Prosegui dal primo capitolo per leggere la storia in ordine, oppure scegli un capitolo dall’indice.

Canale WhatsApp