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Capitolo 15: Faccia a faccia nell'atrio

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Capitolo 15 di 21
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Scesero insieme.

Milena stava lucidando il corrimano dello scalone. Costanza era in salotto con il telefono all’orecchio.

Edoardo: «Costanza. Vieni un momento.»

Costanza: «Sono al telefono con la fondazione.»

Edoardo: «Vieni un momento.»

Qualcosa nel tono lo rese diverso da tutte le altre volte. Costanza riattaccò e uscì in atrio.

Costanza: «Che succede? Non dovevi essere in ufficio?»

Edoardo appoggiò il tablet sul tavolino d’ingresso, sotto la vecchia fotografia di famiglia sul lago, e lo girò verso di lei.

Premette play.

L’audio riempì l’atrio: il rumore del secchio, l’acqua, e poi la voce.

«Ma guarda che disastro hai combinato.»

Milena si fermò con lo straccio in mano a metà del corrimano.

Costanza guardò lo schermo. Girò l’anello al mignolo, una volta, due volte.

Costanza: «Da dove viene questo video?»

Edoardo: «È l’unica cosa che ti interessa?»

Costanza: «Chi ha messo una telecamera in casa mia senza dirmelo?»

Edoardo: «Costanza. Guarda lo schermo.»

Costanza: «Era una giornata storta. Ero sotto pressione per il gala.»

Edoardo: «Ce ne sono altri undici.»

Silenzio.

Costanza: «Undici cosa?»

Bianca: «Undici video, mamma. Da novembre. Con quattro ragazze diverse.»

Costanza si voltò verso la figlia e per un istante — un istante solo — la maschera scivolò completamente, e sotto non c’era rabbia. C’era paura.

Costanza: «Tu. Sei andata a cercare quella donna.»

Bianca: «Sì.»

Costanza: «Fuori di casa mia.»

Edoardo: «Non è casa tua.»

Fu la prima volta in trent’anni che glielo diceva.

Costanza si girò di scatto verso lo scalone, verso Milena, e alzò un dito.

Costanza: «Tu. Tu gli hai detto qualcosa.»

Milena: «Io non ho detto niente a nessuno, signora.»

Costanza: «Bugiarda!»

Edoardo: «BASTA.»

Non aveva mai urlato in quella casa. Il suono rimbalzò sul marmo e sulle volte e tornò indietro, e per tre secondi nessuno si mosse.

Edoardo prese il telefono.

Costanza: «Cosa fai.»

Edoardo: «Quello che avrei dovuto fare quattro anni fa.»

Compose 1-1-2.

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