Elena non aveva mai sentito parlare di un fratello di Lorenzo.
Quando glielo chiese, l’uomo rimase sorpreso.
«Si chiama Andrea. Non viviamo più in contatto.»
«Perché?»
Lorenzo sospirò.
«Abbiamo litigato molti anni fa per questioni familiari. Andrea sosteneva che nostro padre avesse favorito me nella divisione dell’azienda.»
«Conosceva Beatrice?»
«Certamente. Erano amici prima del nostro matrimonio.»
Elena gli raccontò della fotografia.
Lorenzo si alzò.
«Devo parlare con Claudia.»
Quella sera la donna consegnò la fotografia originale, conservata in una scatola nel suo armadio.
Era stata strappata in due parti, ma i volti erano riconoscibili.
Beatrice, Riccardo e Andrea erano davanti alla serra.
Sul retro compariva una data risalente a poche settimane prima dell’incidente.
Lorenzo osservò il fratello.
«Andrea mi aveva detto di essere all’estero in quel periodo.»
L’avvocato riuscì a contattarlo.
Andrea viveva a Torino e accettò di incontrare Lorenzo.
Il colloquio avvenne due giorni dopo.
Quando Andrea entrò nella villa, sembrava più vecchio di quanto Lorenzo ricordasse.
I due fratelli si guardarono senza parlare.
Infine Andrea disse:
«Non sono venuto per il denaro.»
Lorenzo gli mostrò la fotografia.
«Allora spiegami questo.»
Andrea abbassò gli occhi.
«Beatrice mi aveva chiesto aiuto.»
«Perché non è venuta da me?»
«Perché sospettava che qualcuno controllasse le tue comunicazioni.»
Lorenzo rimase immobile.
Andrea continuò.
«Aveva scoperto che Riccardo utilizzava vecchie autorizzazioni societarie per effettuare operazioni che nessuno aveva approvato.»
«E tu cosa hai fatto?»
«Ho cercato di raccogliere prove.»
«Perché sei sparito?»
Andrea chiuse gli occhi.
«Perché qualcuno mi ha fatto credere che, se fossi tornato, Sofia avrebbe perso tutto.»


