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Capitolo 19: Il Giorno Della Confessione

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Capitolo 19 di 24
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Claudia chiese di parlare con Lorenzo.

Si incontrarono nella biblioteca, lontano da Sofia.

«Devo raccontarti una cosa che avrei dovuto dirti molto tempo fa.»

Lorenzo la guardò.

«Ti ascolto.»

Claudia spiegò che Riccardo l’aveva contattata poco dopo il matrimonio.

Le aveva parlato di problemi finanziari e le aveva proposto di firmare alcuni documenti che, secondo lui, avrebbero protetto il patrimonio della famiglia.

«Mi disse che Beatrice aveva lasciato questioni irrisolte», confessò.

«E tu gli hai creduto?»

«Sì. Volevo dimostrarti che potevo esserti utile.»

Lorenzo rimase in silenzio.

«Quando ho cominciato a dubitare», continuò Claudia, «Riccardo mi ha fatto capire che anche la mia firma compariva su quelle carte.»

«Perché non me l’hai detto?»

«Avevo paura che mi lasciassi.»

Lorenzo si alzò e si avvicinò alla finestra.

«Hai commesso un errore grave.»

«Lo so.»

«Ma l’errore peggiore è stato trattare Sofia come se i suoi ricordi fossero un problema da eliminare.»

Claudia cominciò a piangere.

«Non sapevo come comportarmi con lei.»

«Avresti dovuto ascoltarla.»

La donna annuì.

Decise di collaborare con i legali e di consegnare tutte le comunicazioni conservate con Riccardo.

Quella sera cercò Sofia.

La bambina era nella sala da gioco con Elena.

Claudia si fermò sulla soglia.

«Sofia, posso dirti una cosa?»

La piccola la guardò con diffidenza.

«Mi dispiace di averti fatto sentire che non potevi parlare della tua mamma.»

Sofia rimase immobile.

«Non devi perdonarmi adesso», continuò Claudia. «Volevo soltanto chiederti scusa.»

La bambina abbassò gli occhi.

Poi disse piano:

«La mamma non voleva che litigassimo.»

Claudia si portò una mano alla bocca.

Elena rimase accanto a Sofia, lasciandole la libertà di decidere come reagire.

Non ci fu un abbraccio improvviso.

Non ci fu una riconciliazione perfetta.

Ma per la prima volta Claudia uscì dalla stanza senza pretendere nulla.

E Sofia non si nascose.

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