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Capitolo 15: La Bugia Più Brutta — Parte 1

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Capitolo 15 di 26
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Mamma si girò di scatto verso Camilla. «Cosa stai facendo?»

Camilla continuava a filmare. «Diglielo.»

Aprii la porta di casa, ma rimasi dietro la porta a vetri.

«Dirmi cosa?»

Camilla sorrise. «Mamma diceva che stai crescendo Viola come una principessina impossibile. Diceva che ci voleva uno scossone per farti tornare in te.»

Mamma la fissò. «Non ho mai detto questo.»

«Hai detto che Arianna aveva bisogno di una svegliata.»

«Sugli orari! Sulla nanna! Sul lasciarla prendere in braccio agli altri! Non sul metterle le mani addosso!»

Camilla girò il telefono verso di lei. «Ah, adesso fai finta di non aver passato sei mesi a criticarla?»

«Non ti ho mai detto di colpire una bambina.»

Per una volta, credetti a mia madre. Non perché mi fidassi di lei. Perché la faccia di Camilla diceva che si aspettava di vederla cedere.

Mamma non cedette.

Il sorriso di Camilla sparì. «Adesso stai dalla sua parte?»

Mamma rispose in un sussurro. «Sto dalla parte della verità.»

Camilla abbassò il telefono. «Dopo tutto quello che ho fatto per te?»

Papà uscì sul pianerottolo, alle mie spalle. «E cosa avresti fatto per lei, Camilla?»

Mia sorella si bloccò. Non sapeva che fosse in casa.

Papà sollevò la busta con le chat. «Perché da dove sto io, vedo che l’hai minacciata, le hai preso i soldi, hai mentito su Davide e hai fatto del male a una bambina.»

Il viso di Camilla cambiò. «Hai frugato nella mia camera?»

«È casa mia.»

«Non ne avevi il diritto!»

Papà rise amaro. «Proprio tu parli di diritti.»

Camilla si lanciò verso di lui.

Davide aprì la porta a vetri e si mise in mezzo. Non la toccò. Non ce n’era bisogno.

«Indietro.»

Lei indietreggiò. Poi puntò il dito contro Davide.

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