Ho insegnato a tua sorella che le conseguenze erano cattiveria, e a te che stare zitta era amore. Ho sbagliato con tutte e due, in modo diverso. E a pagare è stata Viola. Mi dispiace.
Rilessi quel paragrafo due volte.
Poi arrivai all’ultima pagina. C’era una sola frase sottolineata.
C’è una cosa della tua infanzia che non ti ho mai detto, e credo sia il motivo per cui ho continuato a proteggere Camilla invece di proteggere te.
Richiusi la lettera. Non volevo un altro segreto. Ma i segreti ci erano già costati troppo.
Così la chiamai.
«Dimmelo.»
Mamma cominciò a piangere prima ancora di parlare.
«Quando Camilla aveva tredici anni» disse, «ha fatto del male anche a te.»


