Qualcosa dentro di me si incrinò.
«Il Natale l’ha rovinato lei, quando ha messo le mani su Viola.»
«Arianna, non fare la drammatica.»
Davide mi si mise accanto. «Allora ce ne andiamo noi.»
Camilla fece un sorriso storto. «Bravi. E portatevi via anche la sirena.»
La mascella di Davide si irrigidì. Prese la borsa del cambio dalla sedia, mi porse il cappotto e guardò mia sorella un’ultima volta.
«Non toccherai mai più mia figlia.»
Ci avviammo verso l’ingresso. Alle nostre spalle mamma chiamò il mio nome. Non mi voltai.
Poi papà disse una frase che fece fermare Davide con la mano sulla maniglia.
«Arianna» disse piano. «Prima che tu vada, c’è una cosa che devi sapere su Camilla e la bambina.»
La stanza tornò muta.


