«Eravamo già in macchina. Il telefono era sul cruscotto. Ha visto il tuo nome e l’ha girato a faccia in giù.»
Nicola si coprì il viso con le mani.
«Al centro commerciale le ho chiesto tre volte di tornare indietro. Ogni volta diceva “ancora un negozio”. Il mio telefono era in borsa, in silenzioso. Quando ho visto le tue chiamate eravamo in fila alla cassa, e lei mi ha detto di non richiamarti perché l’avresti fatta lunga.»
Prese dalla borsa due scontrini stropicciati e li posò sul comodino. Uno segnava le 14:41, l’altro le 15:58.
«Il maresciallo ha le foto. Volevo che li vedeste anche voi.»
Guardai quei due orari. Graziella aveva parlato di tre quarti d’ora.
In realtà erano rimaste fuori più di due ore. Greta era stata trovata alle 15:31, al buio, al caldo, con un bicchiere vuoto. Se io non fossi arrivata, sarebbe rimasta lì dentro fino al loro ritorno.


