IL TUO MOMENTO DI LETTURA

Capitolo 24: La lettera senza firma

← Il Segreto di Villa Valdombra: Il Bambino Che Svelò Una Verità Nascosta
Capitolo 24 di 29
Indice ☷

Tornammo a Casa delle Magnolie il giorno seguente.

Elena ci accolse nella sala della musica.

Quando le mostrammo la lettera, sorrise debolmente.

«L’ho scritta io.»

Beatrice la guardò incredula.

«Tu?»

Elena annuì.

«Sapevo che Agnese avrebbe capito.»

«Ma perché non ci hai contattati direttamente?»

«Perché avevo paura che qualcuno intercettasse ancora le mie lettere.»

La dottoressa Marta ci spiegò che Elena aveva conservato una certa autonomia nelle proprie comunicazioni, pur avendo attraversato periodi di difficoltà.

La storia era più complessa di quanto avessimo immaginato.

Elena non era rimasta completamente isolata.

Aveva tentato più volte di rintracciare Beatrice.

Alcune lettere erano tornate indietro.

Altre non avevano ricevuto risposta.

«Pensavo che non volessi vedermi», disse Elena.

Beatrice le strinse le mani.

«Io pensavo che fossi tu a non volermi.»

Le due donne piansero insieme.

Poi Elena ci raccontò di aver ricevuto, mesi prima, una visita inattesa.

Riccardo era venuto a trovarla.

Le aveva chiesto di firmare alcuni documenti relativi alla fondazione.

Lei aveva rifiutato.

«Mi disse che senza la mia firma avrei creato problemi a mia figlia.»

«E tu che cosa facesti?» domandò Giulia.

«Gli dissi che non avrei più firmato nulla senza un avvocato indipendente.»

Giulia annuì.

Era una decisione importante.

Elena aggiunse di aver contattato Agnese attraverso un vecchio indirizzo, sperando che potesse recuperare i documenti nascosti nella villa.

«Non sapevo che Tommaso sarebbe stato coinvolto.»

Beatrice abbassò la testa.

«Nemmeno io.»

Elena le accarezzò una mano.

«La verità non dovrebbe mai diventare un peso per un bambino.»

Prima di lasciarci, Elena ci consegnò un piccolo quaderno musicale.

Tra le pagine era nascosta una fotografia.

Rappresentava Teresa, Elena e Vittorio davanti alla limonaia.

Sul retro c’era una data.

E una frase.

Il giorno in cui abbiamo deciso di non avere più paura.

Canale WhatsApp