Pensai a Elena, che aveva aspettato per anni di riabbracciare sua figlia.
Pensai a Beatrice, che stava imparando a non lasciare che la paura guidasse le sue azioni.
E pensai a mio figlio, il bambino che aveva trovato il coraggio di parlare quando gli adulti preferivano tacere.
Mi inginocchiai davanti a lui.
«No, Tommaso.»
Lui mi guardò sorpreso.
«E allora?»
Gli sorrisi.
«È finita soltanto la parte in cui avevamo paura della verità.»
Tommaso rifletté per un momento.
Poi mi abbracciò.
Sopra di noi, le rondini continuarono a costruire il loro nido.
E Villa Valdombra, che per tanti anni aveva custodito segreti, tornò finalmente a essere ciò che avrebbe sempre dovuto essere.
Una casa.


