IL TUO MOMENTO DI LETTURA

Capitolo 10: L'Uomo Che Ludovica Aveva Dimenticato — Parte 2

← «Chi È Tuo Padre?» — La Notte In Cui Ho Detto Basta
Capitolo 10 di 38
Indice ☷

Ricordai perfettamente quel periodo. Riccardo si era improvvisamente appassionato alla pianificazione successoria. Faceva domande strane su mia madre. Su vecchi conti. Sulle eredità che mi aspettavo.

Avevo pensato che stesse preparando il nostro futuro.

Stava misurando quanto valevo.

Matteo sbloccò il telefono. «Ho i messaggi.»

Ludovica era stata imprudente con lui perché credeva che le fosse ancora affezionato. Probabilmente lo era. Per questo si fidava.

I messaggi mostravano mesi di pianificazione. All’inizio voleva solo che Riccardo divorziasse. Poi aveva scoperto che alcuni beni erano fuori dalla sua portata.

Da quel momento il piano era cambiato. Doveva ottenere la mia firma sui trasferimenti prima del deposito del divorzio. Se avessi rifiutato, mi avrebbero messa sotto pressione.

Un messaggio mi fece tremare le mani.

CEDE SEMPRE QUANDO LUI SI ARRABBIA.

E sotto:

STAVOLTA DEVE ASSICURARSI CHE FIRMI.

Matteo abbassò lo sguardo, umiliato. «Dovevo capire.»

Mio padre si alzò di scatto. Sergio alzò una mano. «Leonardo.»

Capivo quella rabbia. Ma non volevo che fosse la rabbia a decidere cosa sarebbe successo dopo. Avevo visto dove porta.

«Siediti, papà.»

Si sedette.

«C’è dell’altro» disse Matteo, aprendo un’altra conversazione. Messaggi di quattro mesi prima. Parlavano di debiti, della casa, del mio trust.

E di una cosa chiamata Progetto Corona.

«Cos’è il Progetto Corona?»

Matteo mi guardò. «Ludovica disse che, una volta completato, Riccardo non si sarebbe limitato a divorziare da lei.»

Canale WhatsApp