IL TUO MOMENTO DI LETTURA

Capitolo 28: La Bambina Usata Come Corona — Parte 2

← «Chi È Tuo Padre?» — La Notte In Cui Ho Detto Basta
Capitolo 28 di 38
Indice ☷

«Sei entrata a quella cena con un vestito blu semplice. Tutti si spostavano intorno a te. Nessuno annunciava chi fossi. Non serviva.» I suoi occhi si indurirono. «Io ho passato la vita a cercare di entrare in stanze così. Tu ci sei nata dentro.»

Scossi la testa. «Non sai niente della mia vita.»

«Sapevo abbastanza.»

«No.» Mi sporsi. «Sapevi abbastanza per invidiare un’immagine.»

Non rispose. Dopo qualche secondo spinse una chiavetta USB sul tavolo.

«Cos’è?»

«L’archivio privato di Riccardo.»

Il mio avvocato non la toccò.

«Registrava le trattative» continuò lei. «Consiglieri. Investitori. A volte le tue conversazioni.»

Mi si gelò il sangue. «Le mie conversazioni?»

«Ha iniziato a registrarti quando ha cominciato a sospettare di Marchetti Partecipazioni. Nel suo studio di casa.»

Ricordai di essermi seduta lì decine di volte. A parlare con mio padre. Con Sergio. Con le amiche. A volte di questioni del trust.

«Voleva leva.»

«Contro di me?»

«Contro tutti.» Quasi sorrise. «Hai sposato un uomo più simile a me di quanto vogliate ammettere entrambi.»

«No.» La guardai dritta. «Tu collezionavi segreti perché credevi che l’informazione ti rendesse potente. Riccardo collezionava persone perché credeva che il possesso lo rendesse potente. Io ho passato anni a nascondere il potere perché volevo sapere se qualcuno potesse amarmi senza.»

Feci una pausa.

«Non siamo uguali.»

Il sorriso sparì. Guardò il suo avvocato. Poi di nuovo me.

«C’è una registrazione che dovresti ascoltare.»

«Quale?»

«La notte prima del tuo matrimonio.»

Il cuore mi si fermò. «Cosa è successo la notte prima del mio matrimonio?»

Ludovica sembrò quasi spaventata.

«Tuo padre ha incontrato Riccardo.»

Canale WhatsApp