IL TUO MOMENTO DI LETTURA

Capitolo 18: L'Hangar — Parte 2

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Capitolo 18 di 38
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Non lo era stato.

Ludovica aveva manipolato il suo ego. Il suo risentimento. La sua fame. Ma non aveva inventato la sua disponibilità.

La registrazione continuava. Matteo le chiese della gravidanza.

Ludovica rimase in silenzio per qualche secondo. Poi rise. «E allora?»

«Il padre è Riccardo?»

Un’altra pausa. «Ho detto a Riccardo quello che aveva bisogno di sentire.»

Mio padre mi guardò. Io guardai altrove.

Matteo insistette. «Non era la mia domanda.»

Ludovica rispose: «Non importa di chi sia, una volta che l’avrò sposato.»

Sergio fermò l’audio.

Fissai lo schermo nero. «È incinta?»

«Non lo sappiamo.»

«E se lo è?»

«È un’informazione sanitaria privata.» Fece una pausa. «A meno che non decida di usarla nel procedimento, può restare irrilevante.»

Aveva ragione. Per una volta rifiutai di lasciare che la gravidanza di Ludovica diventasse il centro della mia vita.

Riccardo mi aveva tradita molto prima che lei si appoggiasse una mano sulla pancia. Tanto bastava.

L’indagine accelerò. Camilla fornì il memo vocale. Matteo i messaggi. La banca i movimenti Vespro.

Gli avvocati di Riccardo iniziarono a trattare. Non per una riconciliazione. Per la sopravvivenza.

Poi accadde una cosa inattesa.

Riccardo chiese una sola cosa tramite i legali. Non soldi. Non la casa. Non l’azienda.

Voleva dieci minuti da solo con me.

Sergio sconsigliò. Mio padre si rifiutò di commentare.

La decisione era mia.

«Lo incontro.»

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