«Lo so che è tanto. E non sono qui a chiederle niente. Cioè, non è vero. Una cosa la chiedo.»
«Quale?»
«Veronica e il suo socio Marco sono pericolosi. Possono cercarla. Possono provare a convincerla a riconoscere la paternità, a chiedere l’affidamento, per usare Sofia come leva.»
Mi sporsi in avanti.
«Io sono suo padre, Giacomo. In tutto quello che conta. L’ho cresciuta. Le voglio bene. Lei ne vuole a me. Le chiedo solo di non lasciare che la usino per farle del male.»
Giacomo restò in silenzio molto a lungo.
Poi parlò.
«Ha cinque anni, ha detto?»
«Sì.»
«Com’è?»
Sorrisi. Non riuscii a evitarlo.
«È sveglia. Sveglissima. Adora i dinosauri, i disegni e i pancake al cioccolato. È coraggiosa. È gentile. E ha questo modo di rendere felici tutti quelli che le stanno intorno.»
Giacomo sorrise. Un sorriso piccolo, un po’ triste.
«Sembra una bambina meravigliosa.»
«Lo è.»
Prese fiato.
«Daniele, deve sapere una cosa. Io ho donato per permettere a una famiglia di esistere. Era quello il senso. La famiglia siete voi. Il padre è lei — il padre che lei conosce, quello che le vuole bene.»
Si appoggiò al tavolo.
«Non permetterò a nessuno di usarmi per farle del male. E se questa Veronica o questo Marco mi contattano, chiamo lei immediatamente. E chiamo i carabinieri. Qualunque cosa le serva.»
Mi lasciai andare contro la sedia.
«Grazie. Non ha idea di cosa significhi per me.»
«Ma c’è un’altra cosa» disse Giacomo.
Mi si strinse lo stomaco. «Cioè?»
«Non voglio portarla via. Però… mi piacerebbe conoscerla. Un giorno. Quando sarà più grande, quando potrà capire. Se per lei va bene.»
Ci pensai.
Sofia meritava di sapere la verità. Un giorno. Quando fosse stata pronta. E meritava di saperla tutta. Compreso l’uomo che l’aveva resa possibile.
«Sì» dissi. «Un giorno. Va bene.»
Giacomo sorrise. «Grazie, Daniele. E per quel che vale: sembra un buon padre. È fortunata ad avere lei.»
Presi il treno per tornare. Mi sentivo più leggero di quanto fossi stato da settimane.
Giacomo non era una minaccia. Era un alleato.
Poi, mentre il treno partiva, il telefono vibrò.
Messaggio di Tommaso.
Marco ha ricevuto notizie da Veronica in carcere.


