IL TUO MOMENTO DI LETTURA

Capitolo 4: Quello che era nascosto sotto il letto — Parte 1

← Papà, stava cercando qualcosa: la verità nascosta
Capitolo 4 di 39
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«Papà, la mamma ne aveva lasciato un altro.»

Restai immobile in quel bagno, con mia figlia in braccio e in mano un pezzo di carta che aveva appena fatto crollare dieci anni della mia vita.

Veronica era ancora sulla soglia. Gli occhi le saltavano dalla mia faccia al biglietto e ritorno.

«Daniele, è assurdo. Rachele era malata. Alla fine non sapeva più nemmeno cosa scriveva.»

Non la guardai nemmeno. Guardai solo Sofia.

«Amore, cos’altro ha nascosto la mamma?»

Gli occhi di mia figlia scattarono verso Veronica. Aveva paura di parlare davanti a lei.

Allora la portai fuori dal bagno. Passai accanto a mia moglie senza rallentare e la posai sul letto della camera matrimoniale — la stanza che era stata mia e di Rachele, e che Veronica aveva ridipinto e riarredato nel giro di un mese.

«Tu resta qui.»

Mi voltai verso la porta. Veronica ci aveva seguiti.

«Esci.»

«Come, scusa?»

«Esci da questa casa. Adesso.»

«Daniele, sii ragionevole—»

«Ragionevole?» Fece un passo verso di lei. «Hai messo una macchinetta sulla testa di mia figlia per cercare qualcosa che mia moglie morta aveva nascosto. E adesso ho in mano un biglietto in cui c’è scritto che tu sapevi di Sofia. Hai dieci secondi per uscire dalla mia vista prima che chiami i carabinieri.»

Le labbra le si strinsero in una linea sottile. «Stai facendo un errore. Te ne pentirai.»

«Uno. Due. Tre.»

Si girò e se ne andò. La sentii entrare nella camera degli ospiti.

Mi inginocchiai davanti a Sofia. «Sei al sicuro, amore. Papà è qui e non se ne va più da nessuna parte.»

Annuì, ma il labbro le tremava ancora. «Adesso lo prendiamo, l’altro biglietto?»

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